Assistenza caldaie domestiche
Assistenza caldaie domestiche

La manutenzione della caldaia è un obbligo di legge e serve a garantire la sicurezza degli ambienti domestici, favorendo inoltre il risparmio energetico e di conseguenza una diminuzione della bolletta. Inoltre, non ultimo, riduce le emissioni di gas inquinanti.

 

Chi è il responsabile dell'esercizio e della manutenzione della caldaia dell'alloggio?

Per responsabile dell'impianto termico si intende innanzitutto il proprietario del locale nel quale è installato l'impianto. Costui può delegare tale responsabilità ad un terzo che assume la figura di Terzo Responsabile. Nel caso quindi che l'immobile è dato in locazione o comunque risulta occupato, il responsabile dell'impianto è l'occupante, anche senza titolo.
Il responsabile dell'impianto deve farsi carico del corretto esercizio e manutenzione dell'impianto di riscaldamento. La mancata effettuazione della manutenzione periodica comporta l'applicazione di una sanzione da un minimo di 500,00 fino ad un massimo di 3.000,00 euro.

Quali sono le responsabilità ed i compiti del Responsabile dell'impianto termico?

Il responsabile dell'impianto termico deve predisporre il libretto d'impianto e far svolgere ad una impresa abilitata le operazioni previste dalla legge. Dopo l'intervento di manutenzione deve essere compilato e consegnato in copia all'utilizzatore il Rapporto di controllo e manutenzione; questa documentazione dovrà essere allegata al libretto d'impianto sul quale si dovranno aggiornare i dati relativi alle manutenzioni ed alle prove fumi effettuate.

Il responsabile dell'impianto deve inoltre regolare l'impianto in modo che non superi la temperatura media degli ambienti di 22 °C: a norma di legge, la responsabilità del superamento di tale limite è imputabile all'occupante. Il cittadino può richiedere un controllo del rispetto dei valori massimi della temperatura ambiente interna alla propria abitazione. Il controllo viene effettuato, con le seguenti modalità: richiesta scritta formulata, servendosi del modulo predisposto dall'Amministrazione presente nella sezione allegati; rilevazione dei valori di temperatura dell'aria negli ambienti effettuata da un tecnico qualificato.

Sono un inquilino: la manutenzione e la tenuta del libretto sono di mia competenza?

Se l'impianto è individuale, la manutenzione è a Suo carico, in quanto, in questo caso, responsabile dell'impianto termico è l'occupante dell'appartamento o unità immobiliare; se l'impianto è centralizzato, la manutenzione è a carico del responsabile dell'impianto stesso (proprietario, amministratore o terzo responsabile).

Chi è il terzo responsabile?

Il "terzo responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico" è la persona fisica o giuridica delegata dal proprietario ad assumere la responsabilità dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico. Generalmente è una figura professionale utilizzata per gli impianti di una certa dimensione, industriali o condominiali.

Ho installato un impianto nuovo: devo effettuare ugualmente la manutenzione?

La manutenzione ordinaria va effettuata secondo le prescrizioni di legge, mentre la prova di combustione va effettuata al momento dell'installazione stessa. L'installatore è obbligato a rilasciare la Dichiarazione di conformità, ai sensi del DM n. 37/2008 e il libretto di impianto, ai sensi del D.P.R. 551/99.

Quali sono gli impianti termici soggetti a manutenzione e verifica di combustione?

Sono gli impianti termici destinati alla climatizzazione degli ambienti comprendenti i sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo. Sono quindi compresi negli impianti termici, gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari.

Che differenza c'è tra la prova di combustione e la manutenzione ordinaria dell'impianto termico?

La manutenzione ordinaria consiste in quelle operazioni intese a conservare l'impianto in uno stato nel quale può adempiere alla funzione richiesta, mentre la verifica di combustione consiste nel prelievo dei prodotti di combustione per misurare se i valori sono conformi ai valori di soglia indicati dalla legislazione vigente.

Cos'è la Dichiarazione di Conformità?

Tale documento attesta che l'impianto è stato realizzato nel rispetto delle norme. Nel caso non sia stata rilasciata bisogna risalire all'installatore dell'impianto che dovrà redigerla a sua volta.

Se non svolgo le manutenzioni prestabilite cosa può accadere?

Si possono verificare conseguenze anche gravi, dovute soprattutto alla formazione e diffusione del monossido di carbonio nei locali. Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore, tossico, che può rivelarsi letale se respirato in alte concentrazioni e per un tempo prolungato, comunque nocivo per l'organismo anche in basse concentrazioni. Per evitare pericolose intossicazioni è importante dunque verificare il corretto funzionamento delle caldaie, e della sicurezza degli impianti di riscaldamento.

Quali sono le cause per cui si può formare e diffondere il CO nell'ambiente in cui abito?

Sono principalmente tre: insufficiente aerazione nel locale ove avviene la combustione, cattivo funzionamento dello scarico dei fumi, malfunzionamento dovuto a scarsa manutenzione dell'impianto stesso.

Se effettuo l'autocertificazione, la manutenzione resta sempre a mio carico?

Non bisogna confondere i controlli a carico dell'utente, cioè manutenzione dell'impianto e prova di combustione, i cui costi sono a carico dell'utente stesso, con i controlli da parte di Roma Capitale che riguardano la conformità alle norme di Legge. Effettuando l'autocertificazione ed il relativo versamento quale contributo spese di verifica, non si paga il costo del controllo svolto dai verificatori.